focus scuole

Le scuole secondarie di secondo grado costituiscono un vero e proprio hub territoriale giovanile: circa 15.000 studenti distribuiti tra 20 istituti del Comune di Vicenza, che rappresentano un nodo strategico per la promozione del protagonismo giovanile.

Il lavoro svolto finora dal FGV mira ad aumentare le competenze degli studenti che ricoprono ruoli di leadership nelle scuole (rappresentanti di classe e d’istituto, peer educator, tutor, animatori).

Tuttavia, un lavoro importante va fatto anche sulle persone adulte, accompagnandole nel ripensare come gli studenti possano riappropriarsi di una quota di protagonismo nella scuola, ad esempio promuovendo la loro partecipazione ai processi decisionali su più livelli: formativo, organizzativo e didattico. 

 

gli obiettivi specifici:

I percorsi formativi affrontano temi come consapevolezza di sé e del gruppo, gestione delle relazioni e dei conflitti, comunicazione efficace, problem solving e processi decisionali partecipativi. Anche studenti in situazioni di fragilità saranno coinvolti attivamente per favorire la loro partecipazione alla vita scolastica. Le attività annuali alterneranno momenti esperienziali e fasi di sperimentazione concreta, valorizzando un apprendimento pratico e riflessivo.

Disinteresse e malessere scolastico spesso derivano da una didattica passiva. Una ricerca svolta all’Istituto Canova ha mostrato che gli studenti considerano la qualità dell’insegnamento centrale per il proprio benessere. Per questo, gruppi di docenti elaboreranno moduli di didattica attiva con il supporto di facilitatori. I moduli saranno testati, valutati e, se efficaci, condivisi come buone pratiche.

L’obiettivo è rafforzare la funzione educativa della scuola creando gruppi stabili di governance. Questi affronteranno collettivamente le questioni educative quotidiane e promuoveranno forme innovative di partecipazione studentesca nei processi organizzativi e decisionali, rendendo ragazze e ragazzi protagonisti attivi della vita scolastica.

Si promuoveranno collaborazioni concrete tra scuole e territori per creare maggiore legame e coesione, anche attraverso l’uso di spazi dedicati ai giovani. Sarà inoltre mantenuto attivo il coordinamento tra operatori scolastici e quelli già presenti nei quartieri, impegnati nell’educativa territoriale e nella gestione degli spazi aggregativi.